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September 26th, 2008 · 3 Comments

Non me ne vogliano gli editori, ma il 90% dei libri che ho in casa sono libri usati.
Sono una junkie delle librerie antiquarie. Ci entro e non ne esco più. Mi piacciono la polvere, l’odore, le copertine non luccicanti, i librai che sanno a memoria editore, anno e trovano sempre nel disordine la copia che sto cercando.
La scelta di autori che non conosco mi risulta più semplice se il libro riporta una dedica, ha un angolo di pagina piegato, un segnalibro. Magari un ritaglio di giornale con un articolo proprio su quell’autore e quel libro. Insomma deve avere una sua storia, e deve sapermela raccontare.

A Roma ci sono due librerie storiche: la Libreria Cesaretti e la Libreria Di Cave, una dopo l’altra a Via del Piè di Marmo, in centro. Le frequento da venticinque anni.
A Lisboa le avevo tutte sotto casa, al Bairro Alto.
A Barcelona il rifornitore è la libreria Taifa, nella Calle de Verdi a Gràcia.
Quando vado a Berlino una visita alla Kalligramm nell’Oranienstrasse a Kreuzberg è d’obbligo.

La Karl Marx Buchhandlung, che pure frequentavo, ha chiuso nel febbraio di quest’anno.
Libreria importante anche perché, insieme alla ormai del tutto ristrutturata Karl Marx Allee, è co-protagonista nella scena finale di Das Leben der anderen (La vita degli altri).

L’ultima volta che ci sono stata pioveva a dirotto. Attraversare il viale fu un’impresa.
Comprai Simultan, di Ingeborg Bachmann, Aufbau-Verlag Berlin und Weimar, 1973.

Buona notte e buona fortuna

Elena

11/11/2008: sono tornata a Berlino qualche giorno fa.  Pellegrinaggio dovuto.

elena-davanti-alla-Karl-Marx-Buchhandlung
Foto di Flavia Fasano

Tags: libri

3 responses so far ↓

  • 1 vale // Sep 29, 2008 at 10:16 am

    ma invece lo sai che io non ci riesco? non sopporto i libri sottolineati, sgarrupati da qualcuno che non sono io… so che è una perversione, ma se lo compro lo voglio nuovo (a parte gli scolastici/universitari, ovvio). ciao bellissima, come va?

  • 2 Elena // Sep 29, 2008 at 3:29 pm

    Cara, dimenticavo: mi sono operata. Il calazio non c’è più. Sembro un pirata, Andrea mi guarda e si sganascia dalle risate.
    Amore di mamma sua …

  • 3 Francesco // Mar 23, 2010 at 10:05 am

    Scusa l’intrusione,ma desidero ringraziarti per la risposta che son riuscito a trovare in questo tuo intervento,ad un mio annoso interrogativo.
    Mi chiedevo della reale esistenza di questa libreria,molto ben visibile nel film.
    In seguito alla visione del film,decisi di fare un salto a Berlino,per ripercorrere le tappe salienti della pellicola.Ma nn riuscii ad avere info su questa libreria..avrei gradito parecchio,una immagine da serbare nei miei piu’ cari ricordi..apprendo con dispiacere della sua chiusura!!
    Berlino mi ha stregato,di certo vi ritornero’..per non parlare poi del film..ormai ho perso le parole!!Fantastico.
    Grazie ancora e complimenti per tutto!!

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