Le librerie che mi piacciono
Non me ne vogliano gli editori, ma il 90% dei libri che ho in casa sono libri usati.
Sono una junkie delle librerie antiquarie. Ci entro e non ne esco più. Mi piacciono la polvere, l’odore, le copertine non luccicanti, i librai che sanno a memoria editore, anno e trovano sempre nel disordine la copia che sto cercando.
La scelta di autori che non conosco mi risulta più semplice se il libro riporta una dedica, ha un angolo di pagina piegato, un segnalibro. Magari un ritaglio di giornale con un articolo proprio su quell’autore e quel libro. Insomma deve avere una sua storia, e deve sapermela raccontare.
A Roma ci sono due librerie storiche: la Libreria Cesaretti e la Libreria Di Cave, una dopo l’altra a Via del Piè di Marmo, in centro. Le frequento da venticinque anni.
A Lisboa le avevo tutte sotto casa, al Bairro Alto.
A Barcelona il rifornitore è la libreria Taifa, nella Calle de Verdi a Gràcia.
Quando vado a Berlino una visita alla Kalligramm nell’Oranienstrasse a Kreuzberg è d’obbligo.
La Karl Marx Buchhandlung, che pure frequentavo, ha chiuso nel febbraio di quest’anno.
Libreria importante anche perché, insieme alla ormai del tutto ristrutturata Karl-Marx-Allee, è co-protagonista nella scena finale di Das Leben der anderen (La vita degli altri).
L’ultima volta che ci sono stata pioveva a dirotto. Attraversare il viale fu un’impresa.
Comprai Simultan, di Ingeborg Bachmann, Aufbau-Verlag Berlin und Weimar, 1973.
Buona notte e buona fortuna
Elena
11/11/2008: sono tornata a Berlino qualche giorno fa. Pellegrinaggio dovuto.












ma invece lo sai che io non ci riesco? non sopporto i libri sottolineati, sgarrupati da qualcuno che non sono io… so che è una perversione, ma se lo compro lo voglio nuovo (a parte gli scolastici/universitari, ovvio). ciao bellissima, come va?
Cara, dimenticavo: mi sono operata. Il calazio non c’è più. Sembro un pirata, Andrea mi guarda e si sganascia dalle risate.
Amore di mamma sua …
Scusa l’intrusione,ma desidero ringraziarti per la risposta che son riuscito a trovare in questo tuo intervento,ad un mio annoso interrogativo.
Mi chiedevo della reale esistenza di questa libreria,molto ben visibile nel film.
In seguito alla visione del film,decisi di fare un salto a Berlino,per ripercorrere le tappe salienti della pellicola.Ma nn riuscii ad avere info su questa libreria..avrei gradito parecchio,una immagine da serbare nei miei piu’ cari ricordi..apprendo con dispiacere della sua chiusura!!
Berlino mi ha stregato,di certo vi ritornero’..per non parlare poi del film..ormai ho perso le parole!!Fantastico.
Grazie ancora e complimenti per tutto!!
Bellissimoooo!!!
ciao, mi intrometto anch’io…sono una fotografa appassionata di libri e librerie…mi piacciono quelle vere, quelle che hanno un’ anima, quelle che non si riducono ad essere semplici contenitori.
Nel 2009 sono fortunatamente inciampata a Parigi nella Shakespeare and Co. e da lì ho iniziato a fotografare e a cercare librerie durante i miei viaggi…forse a marzo sarò a Berlino e sicuramente andrò a cercare le librerie che hai indicato…
se ne hai in mente altre accetto volentieri suggerimenti.
Se hai voglia di vedere qualche scatto cerca su internet La Casa dei Libri di beatrice speranza.
grazie ancora…..anch’io mi chiedevo della libreria del film….
Con molto ritardo ringrazio Francesco del commento.
Per Beatrice: fotografare le librerie è un’idea meravigliosa! Portala avanti e a termine.
Nella Friesenstraße, angolo Bergmannstraße a Berlino ce n’è una imperdibile, la libreria Hammett, di soli libri gialli.
Ho visitato la tua pagina web. Mi sono piaciute le tue fotografie, la galleria arch. & land. soprattutto. Buona fortuna e buoni scatti.
E.
Ringrazio Elena , è stato un piacere leggerla.- A Marzo scorso sono stato a Berlino , non ho trovato la libreria del film , ma stupidamente non mi ero informato prima quale fosse l’indirizzo , pensavo di trovarla a vista , immaginando fosse in centro. – Stasera ho rivisto il film su RAI 2 , mi è ritornata la voglia di tornare a Berlino , andrò a cercare l’insegna , sperando che sia ancora li’.-