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Fatebenefratelli a Napoli

April 1st, 2009 · 3 Comments

Care ragazze,
una letterina mandata via e-mail (urp@fbfna.it) qualche ora fa.

Gentile Dottoressa P.,

“ad ognuna il suo mestiere” penso spesso, giustamente concorderà.

Leggo sul sito www.ospedalebuonconsiglio.it che il Suo è quello di essere responsabile dell’Ufficio Relazioni con il pubblico della struttura.
A Lei quindi indirizzo questa lettera dopo aver letto la notizia pubblicata su
la Repubblica.
Lei è responsabile ed io sono “pubblico”. Nulla di personale quindi.

La struttura in cui lavora, gentile Dottoressa, ha commesso un delitto.
Ha sottratto un minore, un neonato, alla madre e al padre legittimi, agendo contro le leggi vigenti nel nostro Paese.
Non sono una giurista, ma alla signora Kante, assistita dall’avvocata
Liana Nesta, le leggi vigenti riconosceranno il torto subito. Lo saprà anche Lei immagino.

Leggo sul sito che la struttura per cui Lei lavora ha una Mission, ovvero la Gestione carismatica. Concetto che viene così spiegato “In senso teologico, carisma è ogni forma di presenza dello Spirito che arricchisce il credente e lo rende capace di un servizio a favore degli altri, in questo senso i Fatebenefratelli, partecipando direttamente al carisma di San Giovanni di Dio, sono consacrati nell’ospitalità, quella stessa a cui debbono ispirarsi i loro collaboratori.
Attraverso l’applicazione dei principi dell’Ordine, infatti, l’Ospedale “Madonna del Buon Consiglio” è aperto e promuove la collaborazione con la società al fine di perseguire la missione con
attenzione preferenziale per i settori sociali più abbandonati.”

Bene. E allora?

Non sono cattolica, da tanto tempo, ma ho avuto un’educazione cattolica rigidissima.
Dal Vostro punto di vista avete commesso un peccato, grave.
“Amerai il prossimo tuo come te stesso” era per Cristo (nel Vangelo di Matteo) il vero secondo comandamento. Forse ricordo male o forse no.
E se la memoria non m’inganna, come Lei saprà, il Padre Celeste è sempre misericordioso, ma non dimentica.

Per parte mia, gentile Dottoressa, chiedo scusa, come cittadina di questo Paese, alla signora Kante, ad Abou e a suo padre.

Cordiali saluti

Elena Doria

Buona notte e buona fortuna

Elena

Tags: attualità

3 responses so far ↓

  • 1 federica // Apr 1, 2009 at 8:30 pm

    copio qui lo stesso commento che ho postato sul mio blog. perché non riesco a capire come chi dice di operare nel nome di cristo non possa tenere sempre presenti queste parole come il solo vero lampante spartiacque tra il bene e il male.

    da matteo 25, 34-46

    Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l`avete fatto a me. Poi dirà a quelli posti alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch`essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l`avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna.

  • 2 Elena // Apr 2, 2009 at 12:04 am

    Grazie Federica.
    purtroppo non è che l’inizio; il governo del nostro paese si appresta a fare legge dell’infamia, e un popolo di piccoli e grandi killer esulta all’idea di potersi finalmente manifestare in tutta la propria radicata e ottusa cattiveria.
    Ti abbraccio
    E.

  • 3 Elena // Apr 14, 2009 at 9:56 am

    Giovedì 9 aprile ho ricevuto questa risposta dal Fatebenefratelli di Napoli
    __________________________________

    Gentilissimo/a,

    sono lieta di poter rispondere alla sua mail, e altrettanto nell’informarla che le notizie apparse sulla stampa sono prive di fondamento. I Fatebenefratelli fanno parte di un ordine religioso, quello di San Giovanni di Dio, che da oltre 500 anni è presente in tutto il mondo (vedi collegamento: http://www.oh-fbf.it/Objects/Pagina.asp?ID=5). I nostri frati appartengono a tutte le nazionalità, è veramente impensabile credere alle accuse che ci sono state mosse.

    La Sig.ra Kante è stata in struttura lunedì 06/04/09 mattina per la visita pediatrica, le Istituzioni avevano annunciato che ci sarebbero stati assistenti sociali e mediatori culturali ad accompagnarla. La Sig.ra Kante, il piccolo Abou e il suo papà erano soli ad aspettare alla fermata del bus, soltanto la nostra direzione si è attivata concretamente, invitando la coordinatrice del Reparto di Ostetricia e Ginecologia, che mastica la lingua francese, Suor F. L., ad assisterli durante tutta la permanenza in ospedale.

    Ho incrociato nel corridoio la Sig.ra Kante con il piccolo in braccio mentre lasciava la nostra struttura, mostrava un’espressione serena e soddisfatta.

    Disponibile per qualsiasi chiarimento, fiduciosa, nel ringraziare saluto cordialmente.

    M.

    Dr.ssa M. P.
    Incaricata Urp
    Ospedale Buon Consiglio
    Fatebenefratelli

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