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November 22nd, 2008 · No Comments · attualità, fotografia

Elena

Elena

Care ragazze,
l’ho fatto anch’io. Questa settimana mi sono “messa” su facebook.
Con la faccia che vedete qui sopra.
Ho compilato e corretto e corretto ancora il mio _profilo_. Ho chiesto di fare amicizia a persone che conosco da vent’anni. Ho costretto Peter Pan (ex Seo-Prinz) a correggere la situazione sentimentale “sposato” con un più realistico “fidanzato”. Ho chiacchierato con la cugina che vive a Bari online e stretto amicizia con i Giovani comunisti di La Spezia (la mia amica Valentina ha giustamente commentato: “Ma con tutti?”).
Ho risposto diligentemente a una serie di quiz (piuttosto imbecilli) che mi sono stati inviati. Dall’ultimo risulto essere il tipo di bacio _passionale_.
Ma tutto quest’Ambaradam perché?
Sono una traduttrice tecnica, care ragazze: vivo attaccata al computer mandando e ricevendo incarichi, viaggio in rete per le mie ricerche, apro centinaia di documenti in tutti i formati creati ogni giorno, spesso metto cuffia e microfono per dettare le parole e lasciar riposare le dita. Un vero cordone ombellicale.
Traduco dal tedesco all’italiano per ore ed ore al giorno, ininterrottamente. Fino a quando il cervello è una pappetta insipida e ho dimenticato pure il nome di mio figlio o mi addormento sulla tastiera.
Nelle pause stendo i panni, carico/scarico la lavastoviglie e innaffio le piante.
La radio è una compagna fedele, ma non interloquisce per definizione.
Il mio collega di lavoro, nonché Boss (lo dice lui), è pure il padre di mio figlio e fidanzato. In pratica ricopre tutti i ruoli.
Ho imparato, nei dieci anni di questa vita, a convivere con l’isolamento sociale, con i silenzi e l’assenza dei corpi altrui. Ho addirittura superato la crisi da pigiama 24 su 24 e sconfitto l’abrutimento fisico (quello provocato dal “Tanto chi mi vede?”).
Chi si guadagna il pane con le traduzioni, sa di cosa parlo. Gli altri no, mi dispiace. Avranno altri dolori, ma non questi.
E allora?
Mi diverte guardare gli album fotografici dei miei amici. Questo ha di bello facebook per me.
Mi piace vedere le immagini che hanno scelto per rappresentarsi. Non cerco le parole su facebook, ma quella sembianza di vita che le fotografie sono.
Le guardo e le commento, le riguardo. Non ho appetiti incoffessabili o maligni da saziare. Sono le immagini di persone che mi sono care e che vedo raramente. Apro facebook e sono tutte lì. Mi faccio un giro fumando una sigaretta.
Ho ricambiato la cortesia pubblicando ben 5 album.

Io non so perché le persone che fanno una vita diversa dalla mia si “mettono” su facebook. Mi piacerebbe saperlo.
Sicuro è che è un rapporto tormentato: ho visto almeno due video su facebook che criticano facebook e dalla mezzanotte di oggi fino alla mezzanotte di domani (cioè domenica) è stato indetto lo Sciopero da Facebook (6.423 partecipanti).

Strana cosa, no?

Buona notte e buona fortuna

Elena

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