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May 4th, 2008 · No Comments

Romeo Rodriguez Pereira

Romeo Rodriguez Pereira

Nato a Napoli il 29 novembre 1918, Romeo Rodriguez Pereira frequentò la Scuola Militare Nunziatella e nel 1938 entrò all’Accademia militare di Modena, dalla quale uscì due anni dopo con il grado di sottotenente dei carabinieri. Nel 1941 fu nominato comandante di plotone nel Gruppo Squadroni territoriali di Roma. Poco dopo gli fu affidato il comando della 660^ Sezione Carabinieri motorizzata in Africa Settentrionale.
Non sono riuscita a scoprire dove abbia combattuto esattamente. Tra il 1940 e il 1943, l’Egitto, la Libia, la Tunisia e il Marocco furono teatro della guerra condotta dagli italiani e tedeschi contro le forze alleate. Nel settembre del 1940 l’Italia aveva invaso l’Egitto con 200.000 uomini che partirono dalla Libia. Romeo Rodriguez Pereira rimase sul fronte per pochi mesi, dal 15 novembre del 1941 al 25 gennaio del 1942, partecipando a numerose azioni in prima linea. Gli fu conferita la medaglia di bronzo al valor militare. Si ammalò e dovette tornare in Italia, dove assunse il comando della Tenenza di Roma-Ostia e poi a quella di Roma-Appia. L’8 settembre 1943 fu tra i militari che si opposero all’ingresso dei tedeschi nella Capitale. Rodrigues Pereira fu arrestato il 7 ottobre e avviato verso un campo di concentramento in Germania. A Pordenone riuscì a evadere. Tornato a Roma, entrò nelle file della Resistenza militare, operando in una formazione del generale Filippo Caruso. Il 10 dicembre 1943 fu catturato dai tedeschi, durante una riunione clandestina nello studio dell’ avv.Carboni in via della Mercede, con il tenente Genserico Fontana, il brigadiere Candido Manca e il colonnello Giuseppe De Sanctis. Fu prima condotto in via Tasso e poi a Regina Coeli. Venne torturato, non parlò. Condannato a morte, Rodrigues Pereira fu fucilato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. Aveva 26 anni. Insignito della Medaglia d’oro al valor militare.

A Romeo Rodriguez Pereira, Arcangelo Fagiani e Walter Tesseri (purtroppo non ho trovato notizie su di loro) era dedicata una targa posta sulle mura della sede del Municipio.
Questa targa è stata presa a martellate e distrutta il 28 aprile 2008.
Sotto la targa è stata scritta una frase inneggiante al fascismo.
Giacomo Vizzani, attuale presidente del XIII Municipio, ha dichiarato su il Giornale di Ostia di sabato 3 maggio 2008: “Abbiamo mandato la targa alla Soprintendenza: saranno loro a dirci se può essere restaurata oppure se dovrà essere sostituita”.

Quando ho letto queste parole mi sono domandata, ma sostituita in che senso? Con cosa?

Buona notte e buona fortuna

Elena

Le notizie che riporto sono tratte dai siti dell’ANPI e Roma civica

Tags: attualità

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