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March 24th, 2008 · 1 Comment

lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte Circa tre anni fa regalai questo libro a un amico per il suo compleanno.
Avrei voluto leggerlo tutto prima di farne dono, mi aveva molto incuriosito ma non ce la feci, rimasi alle prime venti pagine. Privarmene senza sapere come andava a finire, fu un piccolo dispiacere.
Qualche tempo fa è ritornato, in prestito, sul mio comodino: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon, Einaudi, 2003, traduzione di Paola Novarese.
“Mi chiamo Christopher John Francis Boone. Conosco a memoria i nomi di tutte le nazioni del mondo e delle loro capitali, e ogni numero primo fino a 7507″.
Christopher è il narratore del romanzo, il protagonista quindicenne che vuole scoprire chi ha ucciso, a mezzanotte e 7 minuti, Wellington, il cane della vicina, la signora Shears. Per 244 pagine più tre di Appendice chi legge “entra” nella mente di un ragazzo che percepisce la realtà senza mediazioni o elaborazioni, che si dà strumenti per interpretarla diversi da quelli che di norma conosciamo, che detesta essere toccato, odia il giallo e il marrone e tutto ciò che è di questo colore, che ama i numeri primi, la matematica e la logica.
“Questo dimostra che qualche volta l’intuito può portare all’errore. E che l’intuito è ciò che usano le persone nella vita di tutti i giorni per prendere le decisioni. Ma la logica può essere utile per elaborare la risposta giusta”.
Christopher risolverà il caso e saprà affrontare anche quanto ne conseguirà. Gli adulti, i suoi genitori, con tutte le difficoltà e contraddizioni che il narratore riporta, faranno altrettanto.
Mi sono divertita moltissimo, spassionatamente consigliabile.

Buona notte e buona fortuna

Elena

Tags: libri

1 response so far ↓

  • 1 vale // Apr 13, 2008 at 10:36 am

    anch’io l’ho trovato carino… ma la traduzione non mi è piaciuta per niente.

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