Due giorni fa è morta Elisabetta Sandri.
Di lei io so due cose: era una traduttrice e una donna coraggiosa.
Elena
Due giorni fa è morta Elisabetta Sandri.
Di lei io so due cose: era una traduttrice e una donna coraggiosa.
Elena
Tags: lavoro autonomo·traduzione
cara, come la conoscevi? io sono capitata qualche volta sul suo blog da quello di un’altra collega-quasi-amica (come si definiscono le conoscenze blogghistiche? boh) e la notizia mi ha messo una tristezza enorme.
La conoscevo per scambio e-mail.
Ricordi la fatica del seminario sulla gestione separata INPS? e il periodo caldo nel tentare di organizzarlo? L’ho conosciuta così, era molto attiva e attenta. Fortissima. Mi scrisse della sua malattia. L’ho ammirata molto. Una grande collega.
Ciao E.
PS: ovviamente l’INPS _non_ riconosceva a Elisabetta la malattia quando faceva le terapie _a casa_, le riconosceva _solo_ la degenza in ospedale. Sul sito di ACTA credo sia disponibile un suo intervento in merito.
Gent.ma Elena,
sono il collega e amico di Elisabetta Sandri, suo socio nell’avventura Mauscript (traduzioni e consulenza linguistica).
Da alcuni giorni sto cercando il modo di mettermi in contatto con la persona con cui Betta stava raccogliendo informazioni in merito all’INPS, e credo di averla trovata.
Mi sono imbattuto nel suo blog attraverso Google.
Potrebbe mettersi in contatto con me tramite email, in modo ch’io possa metterla a parte di un progetto che sto curando insieme ad altre persone? Si tratta di un omaggio a Betta, e vorrei tanto che la sua/vostra ricerca sulle tematiche INPS ne facesse parte.
Se non è troppo disturbo, quindi, le sarei grato se volesse scrivermi all’indirizzo discala@iol.it
In attesa di sue nuove, la saluto e la ringrazio sin d’ora.
Roberto Di Scala
Certo Roberto, ti scrivo più tardi, stasera.
Elena
I quaderni di Betta // Apr 22, 2011 at 12:41 am
[...] ieri sera parlavo in una riunione di giacobini del lavoro autonomo o lavoro 2.0 o lavoro nel secolo XXI, di Elisabetta Sandri. [...]