Più o meno silenziosamente l’insegnamento della lingua tedesca sta scomparendo dagli istituiti d’istruzione superiore di Roma e provincia.
Lo affermo con cognizione di causa. Non so cosa accada nel resto d’Italia.
I dirigenti scolastici con cui mi confronto, in qualità di abilitata precaria dello Stato, sostengono infatti che il tedesco è una lingua difficile.
Giusto, a scuola mica ci si va a imparare le cose difficili: Deutsche Sprache, schwere Sprache.

Dedicato alle mie studentesse.

Wenn ich mir was wünschen dürfte
di Friedrich Hollaender, traduzione inadeguata mia.

Man hat uns nicht gefragt
als wir noch kein Gesicht,
ob wir leben wollten
oder besser nicht.

Jetzt gehe ich allein
durch eine fremde Stadt
und ich weiß nicht,
ob sie mich lieb hat.

Ich schaue durch die Fenster,
durch Tür- und Fensterglas
und ich warte,
und ich warte auf etwas.

Wenn ich ich mir was wünschen dürfte,
käme ich in Verlegenheit,
was ich mir den wünschen sollte,
eine gute oder schlechte Zeit.

Wenn ich mir was wünschen dürfte,
möcht ich etwas glücklich sein,
denn wenn ich gar zu glücklich wäre,
hätte ich Heimweh nach dem Traurigsein.

Menschenkind
warum glaubst du bloß
gerade Dein Schmerz
Dein Leid wären riesengroß
Wünsch dir nichts
dummes Menschenkind
Wünsche sind nur schön
solang sie unerfüllt sind

Non ci hanno mica chiesto
quando non avevamo ancora un volto
se volevamo vivere
oppure no.

Adesso cammino sola
per una città estranea
e non so
se mi vuole con sé.

Guardo attraverso le vetrine,
i vetri delle porte e delle finestre
e aspetto,
e aspetto qualcosa.

Se potessi desiderare qualcosa
avrei delle difficoltà
cosa dovrei augurarmi
un periodo buono o uno cattivo.

Se potessi desiderare qualcosa
vorrei essere un po’ felice,
perché se fossi completamente felice,
sentirei nostalgia della tristezza.

Caro bambino
ma perché pensi
che proprio il tuo dolore
la tua sofferenza sarebbero così grandi
Non desiderare nulla
stupido bambino
i desideri sono belli
fin quando non sono esauditi

Buona notte e buona fortuna

Elena

PS: Cara Vale, in che film e in quale scena?

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14 Comments so far ↓

  • vale

    accipicchia, non mi viene… la cosa buffa è che nella versione che ho io (e che hai anche tu) cantata da Angelika Thomas la prima strofa è meno triste, e dice ‘ob wir lieben wollten, oder lieber nicht’. Chissà qual è la versione giusta? comunque io intanto faccio la brava e cerco di guardare almeno una mezz’oretta al giorno di ZDF. peccato che praticamente facciano solo polizieschi noiosi…

  • vale

    alùra, non potevo ricordarlo perché non lo conoscevo… a quanto pare si tratta di questo film di Robert Siodmak: http://tinyurl.com/6965hd

  • Elena

    Stiamo decisamente invecchiando.
    Un aiutino: la regista è italiana, ne parlammo tanti anni fa, e tu dicesti che dopo il film in cui si sente cantare Wenn ich mir…, la regista non aveva fatto cose che ti erano piaciute.
    Quel film ti era piaciuto.
    Se non basta ho il secondo aiutino già pronto.
    Besos
    Elena

  • vale

    gù…? madonna, sto invecchiando davvero… :-(

  • Elena

    Secondo aiutino: i protagonisti sono un uomo e una donna e la relazione che hanno vissuto in passato, da lui scelta, a lei imposta.
    Besos
    Elena

  • vale

    uh? ma era portiere di notte? ma va? la canzone non me la ricordavo proprio… vabbè che l’ho visto una volta sola, tipo vent’anni fa o più… e poi ci ho ancora il TSH alto, perciò sono giustificata :-)

  • prisca

    cara fantastica professoressa doria,
    siamo le ragazze (e il ragazzo) dell’ormai 5AL del catullo di monterotondo. si ricorda?
    alessandra, andrea, chiara, florije, francesca, margherita, melissa (dalla germania), michele, monica, prisca (che le scrive a nome di tutti), silvia e zenepe.
    in ordine alfabetico che così non si fa torto a nessuno!
    ci siamo intrufolati nel suo spazio virtuale solo per farle sapere che ci manca tantissimo, e che la vorremmo indietro con noi….. ma non si può. esistono infiniti modi di essere insegnante. c’è chi resta nell’ordine delle cose e chi invece posa la penna e racconta dell’assurdità del mondo. c’è chi fa grandi gesti nell’aria. chi ti chiede di scrivere della caduta di nathanael dalla torre. chi ti parla di un uomo che mangiava solo piselli. (ma poi marie è da condannare?? e chi è davvero la povera gente??) c’è chi a volte ha un occhio un po’ irritato. chi trasforma l’ora di tedesco in una discussione su un libro.
    le idee, le opinioni, le risate, la lingua svelata. sono le cose per cui la ringraziamo e che putroppo non alleniamo più.
    siamo una classe di disperati, ma non lo dica in giro!
    che qualcuno ci ridia la nostra prof!!!!!!!!!!!!!!!
    con affetto, i suoi studenti.

  • Elena

    Ragazze, grazie. E da donna anziana, che ormai sono, mi sono commossa.
    Vi abbraccio tutte, Michele compreso.

    Vostra prof.

  • Gianpiero,Bellinzona Stat ,Tessin

    Ah che bello trovare chi insegna apprezza e gusta
    la lingua tedesca. e naturalmente..Wenn ich mir…
    Baci internazionali.

  • Elena

    Grazie dei baci internazionali, Gianpiero. Ricambiati.
    Ciao
    E.

  • olga

    il film è IL PORTIERE DI NOTTE della Liliana Cavani…

  • olga

    .. io insgno latino, precaria senza lavoro quest’anno e sto imparando il tedesco on line per andarmene.. GRAZIE della traduzione!!!!

  • gaetano

    Mi dispiace deludervi tutti …. Ma Lliliana ripropone il pezzo esattamente 40 anni dopo …. Il film è un film del 1931 …….Adesso cercatevelo……hihihihihi …..

  • gaetano

    BRAVISSIMA VALE

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