Care ragazze,
è sera e fa freddo. A volte mi concedo di essere malinconica. Non mi piace affatto e allora adotto la strategia infallibile perfezionata con gli anni. Dimentico il presente e le sue amarezze e scelgo dal portfolio dei ricordi quello che più si presta al caso contingente.
Fatto: Ederlezi.
Sentivo questa canzone appena uscita dall’appartamento in Rua Leite de Vasconcelos a Lisbona, nell’estate del 1996, la mattina presto, mentre raggiungevo la fermata dell’autobus che mi avrebbe portato al lavoro. Mettevo le cuffiette e premevo play. Scendevo verso la Stazione di Santa Apolónia, e i miei occhi guardavano il Tejo.
Ero sopravvissuta allora a dolori e separazioni e morti. Il futuro mi era del tutto indifferente, vivevo nel presente di quella strada e di questa canzone gitana.
L’aria fresca delle prime ore del giorno, a bica sempre nello stesso bar, i sandali e le gonne, il thermos con il tè nella borsa ed Ederlezi, l’inno alla bellezza del vivere, al ritmo lento dell’esserci senza cause o spiegazioni.
Quasi come un pesce che vola. Quasi come una medusa che danza nell’acqua. Parte insignificante di un movimento incessante, ma parte del tutto. Viva.
Ero lì, un po’ ammaccata e con qualche cicatrice, ma lì, ancora in piedi.
Allora e oggi, ancora in piedi.
Ederlezi. Parola magica.
Buona notte e buona fortuna
Elena
Il testo originale di Ederlezi in lingua romani
Sa me amala oro kelena
Oro kelena, dive kerena
Sa o Roma daje
Sa o Roma babo babo
Sa o Roma o daje
Sa o Roma babo babo
Ederlezi, Ederlezi
Sa o Roma daje
Sa o Roma babo, e bakren chinen
A me chorro, dural vesava
Romano dive, amaro dive
Amaro dive, Ederlezi
Ediwado babo, amenge bakro
Sa o Roma babo, e bakren chinen
Sa o Roma babo babo
Sa o Roma o daje
Sa o Roma babo babo
Ederlezi, Ederlezi
Sa o Roma daje
Ederlezi è una canzone tradizionale del popolo Rom. Un canto della primavera. La versione che sentite qui è di Goran Bregovic e la splendida voce di Vaska Jankovska.
È nella colonna sonora de “Il tempo dei gitani” di Emir Kusturica.










5 responses so far ↓
1 Pat // Dec 16, 2008 at 7:39 pm
GRAZIE
2 Luca // Mar 7, 2009 at 11:39 am
Bellissimo e profondo….
ma non sono d’accordo con l’aggettivo “insignificante”.
Siamo microscopicamente importanti!!
Ciao
3 lorenzo // Oct 6, 2009 at 6:32 pm
bello… la sto suonando al pianoforte ma vorrei conoscere anche la traduzione..
4 Sarah // Nov 1, 2009 at 11:59 pm
si, piango e sto bene , ogni volta che la ascolto
5 celso // May 26, 2010 at 12:17 am
questa canzone l’ho scoperta con il tempo dei gitani di Kusturica, e mi ha permesso di volare sulla cultura Rom e le sue radici …un bellissimo salto fuori dal tempo..proprio come il film di kusturica ..seppur tutto vero..bellissima da cantare in compagnia e da soli con un pò d’impegno per apprendere il testo in Lingua Romi
ciao
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