La Generalitat de Catalunya ne dice due a Telecinco
Qualche giorno fa leggevo che Mediaset si espande in Spagna.
In tutta sincerità ho pensato che forse bisognerebbe avvertire gli spagnoli dei possibili effetti e delle inevitabili conseguenze di una tale sovraesposizione.
Apprendo oggi che la Secretària d’Infància i Adolescència del Departament d’Acció Social i Ciutadania, Imma Pérez, della Generalitat de Catalunya ha chiesto a Telecinco di sospendere la trasmissione del reality show Dejadnos solos.
Lo show è pensato come un Grande fratello per bambini. Due case, una per i maschi e una per le femmine, assenza di adulti, codici comportamentali da decidere in autonomia, niente premi e niente espulsioni. Almeno sulla carta.
La signora Pérez però non l’ha mandata giù e ha dichiarato di essere del tutto contraria al reality show, che non arricchisce i minori che vi partecipano di nulla di positivo ma che anzi mette in pericolo il loro diritto all’intimità, all’onore e la loro immagine.
Insomma, almeno in Catalunya, tanto sprovveduti non sono. E meno male.
Buona notte e buona fortuna
Elena










Va bene che “la mente umana fà l’abitudine a qualunque abberrazione” ma questa mi sembra umanamente e pedagogicamente devastante.
Un saluto.
Pardon per la doppia b in aberrazione… ho il dito pesante…
Alessandro! buon anno! E. (ma cosa è aberrante? il grande fratello per i bambini o la richiesta della signora Pérez?)
Ovviamente è’ aberrante il Grande fratello dei bambini.
Per restare in Italia invece RaiGulp, canale per bambini del digitale terrestre ha messo su da qualche mese la trasmissione “Music Gate” il cui meccanismo, pur con qualche adattamento, somiglia molto ad “Amici” di Maria De Filippi. Così facendo i ragazzi crescono nell’illusione di una via al successo facile ed immediata e con valori assolutamente effimeri illusori ed fortemente individualistici.
In Catalogna, come in tutta la Spagna, non c’e’ il Grande Blanditore che fa e disfa in generale. Non c’e’ più Clemente che fa e disfa i fedeli e blandisce la politica italiana. C’era, in Spagna, la Obra, ultima espressione, edulcorata, dell’Inquisizione. C’è, ora, un governo che è laico. Parola che in Italia si usa a sproposito: è un sogno irraggiungibile, dai tempi dell’Italia posto Risorgimentale, quando lasciarono il papa a Gaeta. Infine, ormai per laicità si può intendere anche un’ Italia priva di Berlusoconi e delle sue Reti imprigionanti la Ragione.
gert dal pozzo