Da bambina le favole mi avevano convinto che un principe azzurro prima o poi sarebbe arrivato, cavallo bianco e piuma in testa compresi.
Generazione fortunata quella di mio figlio cui si risparmiano le favole a lieto fine, che così lo sanno fin da piccoli come va (ma non necessariamente deve andare) la storia.
Con il passare degli anni l’attesa mi ha stancato e ho capito che, come il lavoro, il principe non sarebbe venuto a bussare alla mia porta. Per capirci intorno ai diciotto anni. Lo sono andata a cercare, convinta comunque che ci fosse da qualche parte.
Più che ventenne ho incontrato Cazuza, meglio le sue canzoni. Sarebbe stato comunque difficile conoscerlo, ma impossibile nel 1991, junkie e bisessuale era morto un anno prima di AIDS.
Era un brasiliano cresciuto a Ipanema, un carioca, e gli piacevano il rock e il blues. A ognuno l’anima che si merita con l’energia di cui dispone.
Cantava nella sua lingua e il brasiliano è una lingua dolce, melodica, smielata a volte. Cazuza la storpiava tutta e invece di sussurrare parole d’amore, gridava cose come Que só eu que podia/Dentro da tua orelha fria/Dizer segredos de liquificador/
(Ma chi sono io che potevo/dentro il tuo orecchio freddo/dirti segreti da frullatore) in Codinome Beija-Flor.
E in De quem é o poder (Di chi è il potere): Me dê o poder e te mostro/O mais inteiro dos sonhos,/As grandes verdades da vida/São sempre ditas na cama./É do ativo ou do passivo? (Dammi il potere e ti mostro/il più completo dei sogni/Le grandi verità della vita/si dicono sempre a letto./E’ dell’attivo o del passivo?)
In Ideologia: Meus heróis morreram de overdose/Meus inimigos estão no poder/Ideologia, eu quero uma pra viver/O meu prazer,agora é risco de vida/Meu sex and drugs, não tem nenhum rock’n'roll/Eu vou pagar a conta do analista/Pra nunca mais ter que saber quem sou eu/Ah, saber quem eu sou (I miei eroi sono morti di overdose/I miei nemici sono al potere/Ideologia, ne voglio una per vivere/Il mio piacere adesso è rischio di vita/ il mio sesso e droga, non ha nessun rock’n'roll/Pagherò il conto dall’analista/per non dover sapere più chi sono io/Ah, sapere chi sono).
Un principe azzurro? Direi proprio di no.
Un principe azzurro non avrebbe mai cantato Down em mim e non avrebbe mai detto que o banheiro é a igreja de todos bêbados, che il bagno è la chiesa di tutti gli ubriachi.
Arrivai alla conclusione che i principi azzurri non m’interessavano.
Und jetzt SEO-Prinz kannst Du mal antworten.
http://www.cazuza.com.br/
http://www.webletras.com.br/letra/musica/716600/cazuza/down-em-mim.htm










\”Arrivai alla conclusione che i principi azzurri non m’interessavano.\”
E così hai preso me?
Ecco il principe mio:
http://www.1gramm.de/blog/chet-baker-und-elvis-costello/
Carissimo SEO-Prinz,
non te la puoi mica cavare così, ti pare? spiegami perché Cazuza _non_ è equiparabile a TV on the Radio.
Il rock è meno rock se si canta in brasiliano?
Se la musica, nel caso Cazuza, è solo un mezzo per qualcosa di diverso (cosa?), in tutti gli altri casi così?