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Hamam a Berlino

November 12th, 2008 · 4 Comments

Flavia Fasano - Berlino

Flavia Fasano - Berlino

Foto di e con Flavia Fasano

Care ragazze,
mi sono concessa cinque giorni con l’amica fotografa. Niente computer, niente traduzioni, niente amenità domestiche.
Pausa. A Berlino.
Di nuovo nella città in cui ho vissuto con il muro, dopo il muro e senza il muro.
Lo stesso odore della metropolitana nelle narici, il tè turco che per berlo mi servono sei cucchiaini di zucchero, l’Altare di Pergamo che non una volta ho mancato di visitare, la pioggia leggera che non chiede di aprire l’ombrello, la colazione a Paul-Linke-Ufer e i locali notturni, possibilmente equivoci. Durante quest’ultima (breve) permanenza ho acquisito una nuova abitudine: il bagno turco, l’Hamam della Schokoladenfabrik e.V. a Kreuzberg.

Flavia e io siamo arrivate nella Mariannenstr. 6 e senza esitazioni abbiamo optato per la combinazione di tre ore di bagno con accesso alla sauna e peeling.
Ci siamo spogliate, a piedi nudi e con il telo a righe attorno al corpo abbiamo seguito timide la ragazza che ci ha illustrato il come e il dove e il quando, passando da una sala con cuscini all’altra, davanti alle docce fredde e alla sauna, fino al cuore del bagno turco.
Una sala circolare con nicchie e sedili e fontane. Ciotole per bagnarsi.
È bastato poco. Nude come mamma ci ha fatto ci siamo stese sulla pedana al centro della sala ricoperta di mattonelle, _calde_.
Guardavo il soffitto arabescato, le donne intorno a me. Corpi diversi. Bianchi. Silenzio e parole sussurrate. Tranquilla, serena, sola ma non isolata. Quasi felice, io che pudica rimango anche dopo i quarant’anni.
Mentre Flavia titubante rispondeva alla chiamata per il peeling, sono entrata nella sauna. Il calore ha consumato il resto dei miei pensieri e ricordi, ero lì, solo corpo e niente anima. Che miracolo.
Poi è stato il mio turno. Per il peeling. Alla vista della signora che avrebbe operato su di me ho pensato: “Inutile opporre resistenza, meglio arrendersi subito”. Mi sono stesa sul piano di marmo con il telo sotto il corpo e la signora mi ha inondata di acqua tiepida. Poi mi ha letteralmente _scorticata_ (felice espressione di Flavia), togliendomi di dosso la pelle vecchia e donandomene una da neonata.

Tornata nel bagno, mi sono lavata, lentamente. Ho raggiunto Flavia che dormicchiava tra i cuscini. Abbiamo bevuto un tè in silenzio, stese, spossate. Allo scadere delle tre ore ci siamo rivestite e siamo uscite, fiondandoci nel primo locale utile per recuperare il paio di chili perduti.

Ci tornerò.

Buona notte e buona fortuna

Elena

Tags: also · fotografia

4 responses so far ↓

  • 1 vale // Nov 13, 2008 at 12:32 pm

    madonna che bello
    madonna che invidia
    madonna che nostalgia…

  • 2 Elena // Nov 13, 2008 at 12:59 pm

    Cara, quest’estate ci torno per un periodo più lungo (l’emigrazione in qualche modo deve pure cominciare). Verrai a trovarmi, con o senza allegati.
    Non è una richiesta. È una dichiarazione.
    Baci
    Elena

  • 3 Peter Pan // Nov 13, 2008 at 9:54 pm

    Vediamo!

  • 4 Adriana // Oct 7, 2009 at 1:02 am

    andateci,non ve ne pentite
    ciaoo o meglio arrivederci a Berlno all’Hamam in Kreuzberg
    Adriana

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