25 aprile 2008: 63° anniversario della Liberazione

April 21st, 2008 · No Comments · attualità, poesia

Vorrei che i compagni fossero tanti come le stelle.
Questa era la frase scritta su un muro non lontano dalla stazione della metropolitana di San Paolo. Avevo circa quindici anni quando la lessi la prima volta. Era già sbiadita allora, ricordo di un tempo in cui la politica poteva concedersi di essere poetica. Allora mi colpì per la semplicità e l’ingenua bellezza. Con il tempo passarvi davanti divenne una sfida. Mi chiedevo: “Ci sarà ancora?”. Scoprivo che c’era e ne sorridevo, quasi una soddisfazione, una rivalsa.

Il risultato delle elezioni sta chiudendo un ciclo della vita politica nazionale, ma anche di tante storie piccole, personali, come la mia.
Ne prendo atto, e, senza urlare, elaborerò il lutto.

Venerdì 25 aprile porterò mio figlio alla manifestazione organizzata dall’ANPI, che partirà alle 11.00 da Piazza di Porta San Paolo (Piramide) e si concluderà in Campidoglio.
Spiegherò ad Andrea che cosa si festeggia e perché la scuola è chiusa: la Liberazione dal nazifascismo.
Gli racconterò che con questa festa vogliamo ricordare le persone che sono morte per liberarci dai _cattivoni_, che erano i fascisti e nazisti. Che i _cattivoni_ volevano un mondo fatto di morte, ingiustizia e violenza, che molti uomini e donne si sono ribellati, hanno combattuto e sacrificato con coraggio la loro vita per ridare all’Italia la giustizia e la libertà.

Andremo a controllare insieme se la scritta “Vorrei che i compagni fossero tanti come le stelle” c’è ancora. E comunque vada fumerò una sigaretta, conterò fino a 100 e poi gli spiegherò che i _cattivoni_ a volte ritornano e che continuano a volere la stessa cosa: un mondo in cui la disuguaglianza è la regola, il diritto è assente e la paura domina.

Buona notte e buona fortuna

Elena

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